Sapete cos'è la patina di un mobile...? E' quella colorazione/decolorazione che assume l'oggetto col trascorrere del tempo e con l'usura. L'aria, la luce sono elementi fondamentali che contribuiscono a dare al legno quell'aspetto "antico" che tanto ci piace. Il colore cambia a seconda della maggiore o minore esposizione alla luce, così l'uso del mobile stesso col passare degli anni gli dà quell'aspetto liscio e piacevole al tatto, anche le imperfezioni si "ammorbidiscono" e diventano a far parte integrante del mobile stesso. La patina allora altro non è che quel "vestito" che indossa il mobile e che è espressione del tempo trascorso e della sua vita e, al contrario dei nostri abiti, va mantenuto il più possibile integro come testimonianza della sua autenticità.
Non cerchiamo allora di ripulire a fondo un mobile con una bella patina perché non potrebbe rappresentare bene se stesso, accettiamo magari qualche magagna in più del legno, ma rispettiamo il suo vestito.
A questo proposito se vi trovate di fronte ad un mobile antico che comunque vi piacerebbe ripulire e sverniciare per riportarlo al suo antico splendore, senza però danneggiare la sua patina, consiglio di usare lo sverniciatore come prodotto in quanto riesce abbastanza bene a mantenere la patina originale senza danneggiarla e poi usate poca carta vetrata, specialmente quella a grana grossa, ma optate per pagliette molto fini da usare con estrema cautela.
Se poi vi trovaste di fronte ad un mobile che necessita la ricostruzione di una sua parte mancante, allora bisognerebbe riuscire a creare una patina che si avvicini il più possibile a quella originale. E qui la cosa si fa difficile! Bisogna usare innanzitutto prodotti coloranti da applicare al legno nuovo per renderlo simile al vecchio (colori ad olio per esempio) e poi cercare di schiarire quasi fosse un'usura, le parti più soggette ad essere toccate, le parti più accessibili. Insomma, qui si va sul difficile ed i buoni risultati si ottengono solo con l'esperienza e la pazienza.