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Premessa
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Avvicinarsi al mondo del legno e della sua lavorazione non vuol
dire solamente conoscere le essenze, gli incastri ed utilizzare
i vari attrezzi, ma anche e soprattutto conoscere i metodi per
la sua conservazione e per la sua finitura.
E' importante sapere quali tecniche adottare nel caso si abbia
davanti un mobile che necessiti di manutenzione e di un eventuale
restauro. Tra l'altro è fondamentale riuscire a salvaguardare
la sua patina originale. Ciò che abbiamo davanti va
rispettato e non va assolutamente alterato. Dobbiamo intervenire
dove c'è effettivo bisogno e non modificare il suo aspetto
a nostro piacimento.
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Consiste nel riparare e proteggere il manufatto dal degrado.
Non si tratta, quindi, di integrare le nuove essenze nella struttura,
ma dovrà essere visibile il lavoro svolto. Solitamente
questo tipo di restauro è richiesto dalla Sovrintendenza
alle Belle Arti e dai musei.
Restauro antiquariale o estetico
Questo tipo di restauro tiene presente la struttura originale
del mobile cercando di riportarlo all'antico splendore. E' sostanzialmente
il più richiesto dai privati per i propri mobili ed è
quello che solitamente intendiamo noi quando genericamente parliamo
di restauro.
Restauro commerciale
In pratica un non restauro. Consiste nell'agire velocemente e
drasticamente su un mobile per poterlo presentare all'acquirente.
Ma in questo modo si saltano le operazioni accurate e lunghe di
un buon restauro, per cui di norma si finisce per danneggiare
il mobile stesso fino a diminuirne, se non annullarne in taluni
casi, il suo valore antiquariale e la sua autenticità.
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Riparazioni del legno
La sostituzione di parti mancanti o rovinate come l'incollaggio
sono lavori di falegnameria. Quindi, se saremo in possesso dell'attrezzatura
necessaria come seghe (sia a mano che elettriche), raspe, scalpelli,
morsetti, ecc. potremo eseguire questi lavori, altrimenti bisognerà
appoggiarsi ad una falegnameria o a qualcuno in grado di lavorare
il legno.
Altre operazioni
Tra le altre operazioni possiamo annoverare quelle proprie del
restauratore a cui necessitano spugnette, spazzole, facilmente
procurabili in drogherie, mesticherie. Occorrono poi delle spatole
flessibili, pagliette di ferro di varie gradazioni, ovatta, nastro
adesivo, tutte cose acquistabili con facilità. Inoltre
è di estrema importanza la carta vetrata, anche quella
nera in fogli quadrati estremamente fine per i ritocchi finali.
Servono poi dei pennelli, sia larghi e piatti per lavori grossi
che fini, tipo quelli da acquerello, per lavori di precisione.
Inoltre non devono mancare degli stracci puliti che sarà
possibile procurarsi da vecchie lenzuola o strofinacci. Sono necessari
anche stracci di lana recuperabili da vecchie maglie e si consiglia
di non usare prodotti acrilici. Andate alla pagina relativa "Materiali
e prodotti nel restauro di un mobile" per una trattazione
completa dell'argomento.
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A questo punto come dobbiamo comportarci quando ci troviamo
davanti un mobile da restaurare?
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Dobbiamo valutare i seguenti aspetti:
- Attribuzione dello stile
a cui esso appartiene.
- Individuazione della specie
legnosa (vedi anche essenze).
- Valutazione delle condizioni della struttura e del tipo di interventi
da fare.
- Consolidamento,
se necessario (con consolidanti sintetici).
- Pulitura
e sverniciatura (adatta
alle condizioni in cui si trova il mobile).
- Rimontaggio
completo (a partire dall'ossatura fino ai decori più piccoli).
- Disinfestazione, se necessario (tramite appositi trattamenti).
- Tassellatura e stuccatura.
- Coloritura
e ritocchi cromatici.
- Rifinitura e lucidatura.
- Qualora il mobile lo permetta si può passare alla sua
decorazione.
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