Metodi di costruzione


Premessa

Ciò che sto per esporvi non vuol essere certamente un punto di riferimento su cui puntare per le vostre realizzazioni, sarebbe impossibile pensare di esaurire l'argomento in sole due righe. Vi sono libri espressamente realizzati in grado di presentare l'argomento in forma completa e chiara.
Desidero solo farvi conoscere alcune soluzioni che si adottano nella lavorazione del legno, semplicemente per darvi un'idea su come avvicinarsi a questo eccezionale materiale.


Dopo essersi occupati del disegno dell'oggetto che si vuole realizzare sarà necessario predisporre una lista del legname da utilizzare tenendo conto degli eventuali sprechi nei tagli e abbondando un pochino in alcune dimensioni se poi abbiamo la possibilità di rifinirli con precisione. Se è il caso valutiamo l'acquisto di qualche pezzo di prova prima di cimentarci negli incastri.

Bisognera' innanzitutto impratichirsi con i metodi di taglio, quindi con l'utilizzo degli utensili adatti allo scopo. Delle prove su pezzi di scarto saranno indispensabili per poter avere una certa padronanza nella lavorazione. Un metodo per realizzare tagli curvilinei perfetti usando la fresatrice ci viene descritto da Gimmi in queste pagine.

Altro discorso è realizzare profili curvilinei, magari usando del compensato, o meglio dei fogli di compensato. Claudio Corioni ci illustra come eseguire questi profili.

Tra le altre cose è molto importante controllare la perfetta messa in squadra dei pezzi. Antonello ci illustra un metodo per essere sicuri di ottenere due pezzi perfettamente in squadra.

A questo punto, affinché la struttura sia quanto di più stabile e solido ci possa essere, è necessario che le varie unioni tra i legni siano realizzate con cura. Generalmente non si uniscono i vari pezzi semplicemente incollandoli, se non nei casi in cui non si richiedano doti di robustezza, ma creando degli speciali incastri capaci di garantire un'ottima tenuta. A questo proposito si può consultare la pagina relativa agli incastri in cui verrà approfondito l'argomento.

 

Normalmente si usano quelli con tenone e mortasa, un dente di un pezzo di legno che alloggia in un'apposita scanalatura dell'altro. Poi vi sono incastri a mezzo legno, a coda di rondine, usati soprattutto per i cassetti, unioni d'angolo e con spine ed unioni di costa.
La perfetta esecuzione di queste unioni, assicura, unitamente all'uso di buone colle, anche viniliche, una eccezionale robustezza e stabilità senza alcuna aggiunta di chiodi o simili.

 

Ovviamente è necessaria un po' di pratica, ma la pazienza e la precisione ci vengono in aiuto.

Ne approfitto per sottolineare il fatto che la lavorazione del legno richiede calma ed attenzione, altrimenti la cosa peggiore che ci possa capitare è avere un dito di meno, mentre la migliore è avere un pezzo di legno in meno. Pertanto, procediamo con calma, salvaguarderemo le nostre dita ed i nostri pezzi di legno.

A questo punto, utilizzando gli incastri, si può passare alla realizzazione di carcasse ed intelaiature, come quella della mia credenza, per esempio. Esse sono costituite da traverse che si uniscono ai montanti generalmente tramite unioni con tenoni e mortase oppure da pannelli che vengono uniti tra loro con incastri a coda di rondine.

Per i cassetti è bene che il frontale sia unito ai laterali tramite incastri a coda di rondine che garantiscono un'ottima tenuta e sono anche esteticamente gradevoli. Anche il pannello di fondo del cassetto, quello più nascosto, andrebbe unito con gli stessi incastri anche se molti, più spartanamente lo fermano con colla e chiodi.
Da realizzare poi una scanalatura sui quattro lati del cassetto per accogliere le tavole di fondo.

Per la costruzione di ante si procede in questo modo: i montanti verticali devono essere a tutta lunghezza mentre quelli orizzontali uguali allo spazio dell'alloggiamento dell'anta meno la larghezza dei due montanti. Gli incastri di solito sono effettuati con tenone nella traversa e mortasa nel montante, tenone che può essere totalmente visibile o nascosto. Una descrizione particolareggiata sulla realizzazione delle ante ce la dà Gimmi con queste pagine...

 

Vi sono tuttavia frese combinate appositamente studiate per gli incastri tra montante e traversa di un anta lasciando internamente la scanalatura per il pannello centrale che può essere a incasso, a filo, specchiato, ecc., o per il vetro.

 

I tavoli richiedono delle giunzioni forti e stabili. Solitamente le gambe sono unite alle traverse con tenoni e mortase, ma c'è chi adopera anche spine di legno. Importante è l'applicazione di rinforzi angolari interni, di legno o metallo, per consolidare ulteriormente la struttura. Il piano, se di legno, può essere incollato al resto della struttura, magari con l'aiuto di spine in prossimità delle quattro gambe, oppure può essere rotante con un perno al posto giusto in modo da raddoppiarne l'estensione.

Per le sedie il discorso è simile, forti unioni e precise. Si deve tener conto che esse hanno un compito decisamente gravoso da portare a termine e devono essere tarate per reggere pesi decisamente maggiori del vostro. Per questo motivo le quattro gambe della sedia devono essere fissate bene al piano di seduta e tra di loro con appositi collegamenti (realizzati possibilmente con tenoni e mortase) funzionali anche dal punto di vista estetico.

La costruzione di letti puo' sembrare complicata, ma non lo è. Importante è comunque la loro robustezza, per cui le unioni vanno realizzate secondo questo criterio. In queste pagine avete un esempio su come procedere per la realizzazione di un semplice letto.

Per realizzare una porta in legno massello un aiuto ci viene fornito da Gimmi che ci illustra in maniera semplice come procedere alla sua costruzione tenendo in considerazione anche il fattore economico. Ma la porta può essere anche a libro, ed ecco un metodo per la sua realizzazione.

Un sistema per realizzare un falso telaio da finestra ci viene illustrato in queste pagine sempre da Gimmi.

Qualora si debba ricoprire un mobile (o parti di esso) con fogli di piallaccio, Gimmi ci illustra il procedimento usando come collante il mastice (Bostik, ad esempio).


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