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 stagionatura del legno 
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che faccio? continuo?
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Iscritto il: 04/02/2011, 11:20
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Salve a tutti,
sono un neofita ma con molta passione, e vi chiedo:
ammesso che riesca a trovare nel bosco pezzi di legno recentemente tagliati, come posso farli seccare senza provocare spaccature enormi, per poi dedicarmi all'arte dell'intaglio?
grazie
Lorenzo


15/02/2011, 16:27
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Allora insisti!
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fai prima a comprare un pezzo di tiglio che va bene per cominciare,seno' devi aspettare qualche anno da quando lo porti a casa.


17/02/2011, 0:35
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che faccio? continuo?
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dai, siamo pazienti interessa anche a me qualche accorgimento e tempo indicativo


17/02/2011, 8:11
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proteggere dall'esposizione diretta al sole
sigillare le teste
non tagliare in pezzi corti visto che un minimo di crepe in corrispondenza delle teste è inevitabile
stagionatura 1 anno per cm di spessore

ci sono dei trucchi per accellerare i tempi, sviluppati da alcuni tornitori, i principali sono bollitura del pezzo e trattamento con alcol. maggiori informazioni si trovano nella sez tornitura. come anche la tecnica di essicazione controllata mediante sacco di plastica.

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17/02/2011, 12:32
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Passavo di qui per caso
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penso che Grattagamole parli di: viewtopic.php?f=11&t=18671&hilit=essicazione+plastica
avrei un tronchetto a cui evitare grosse spaccature in una testa, ma mi sa che dovrò fare mutuo per tutto il Vinavil!

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Il sentimento dell’esistenza, spogliato da ogni altro affetto, è per se stesso un sentimento prezioso di contentezza e pace che basterebbe da solo a rendere questa esistenza cara e dolce a chi sapesse allontanare tutte le impressioni sensuali e terrestri di continuo sopraggiungenti a distrarci e a turbarne, quaggiù, la dolcezza. (J.Rousseau)


18/02/2011, 22:49
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non avevo letto quel topic
la tecnica del sacco di plastica consiste nel sigillare il pezzo in un sacco (della spazzatura o altro) e ogni paio di giorni rivoltare il sacco. questo riduce la velocità di essicazione ma evita le muffe che si creerebbero nell'ambiente chiuso. in pratica l'acqua condensa sulle pareti del sacco e viene eliminata quando viene rivoltato.
per sigillare le teste, che è una tecnica alternativa, si può impiegare colla vinilica, smalto, cera, mastice da potature o altro. la cera per i pavimenti industriali (quella impiegata in ospedali, uffici e simili ) dovrebbe essere economica. anche l'uso della colla vinilica comunque è economico, basta spennellare le teste 1 volta, non occorre ripetere il trattamento ne rivestire tutto il tronco. e con un barattolo da 1 litro di vinavil si fanno alcuni m2 di teste.
i trattamenti di bollitura, per il costo del combustibile, e con l'alcol, per il costo della materia prima, sono adatti a piccoli pezzi e non sono economicamente vantaggiosi. in compenso consentono di ridurre sensibilmente i tempi di stagionatura. li ho citati per questo motivo.

ultima possibilità è usare il metodo di armand lamontagne, scultore statunitense che realizzava volti che sembravano fotografie, con la minima ruga perfettamente riprodotta. realizzato il busto lo vuotava internamente con delle sgorbie autocostruite per lo scopo fino ad ottenere una parete abbastanza sottile, quindi lo seccava in forno. in seguito riempiva le crepe, che erano di modeste dimensioni visto il limitato spessore delle pareti, con cunei dello stesso legno con la vena orientata in modo corretto e lo riprendeva con le sgorbie per l'ultima passata. dall'abbattimento al busto finito in meno di una settimana. io non ci provo, ma se qualcuno si sente in grado di farlo il sistema funziona.....

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18/02/2011, 23:21
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che faccio? continuo?
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Iscritto il: 04/02/2011, 11:20
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grazie, grazie. mi spaventa un pò la tempistica di 1anno/cm! Comunque dopo vado a piantare il mio albero...


28/02/2011, 9:52
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vabbè sei dei nostri!
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Ciao,
la vinilica sulle teste va data assoluta o diluita inacqua? ho dei bei ciocchi di corbezzolo che vorrei far stagionare.

non ho capito l'utilità del metodo con i sacchi, non è quindi per accelerare la stagionatura.

Un ultima domanda, avrei intenzione di realizzare delle ciotole al tornio partendo da sezioni di rami. La parte e sterna non credo nemmeno di lavorarle al massimo togliere la corteccia che comunque si staccherebbe. lascerei comunque uno spessore discreto sul fondo e sui lati, diciamo almeno 2cm. sia internamente che esternamente le devo impermeabilizzare con resina epossidica. Il problema è che si spaccherebbero(credo) non essendo legno stagionato. Mi chiedevo secondo voi se c'era un metodo per evitarlo.
Le ciotole dovrebbero esseresimilia questo posacenere:
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Adriano haze Susca

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06/03/2011, 23:26
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haze ha scritto:
Ciao,
la vinilica sulle teste va data assoluta o diluita inacqua? ho dei bei ciocchi di corbezzolo che vorrei far stagionare.
basta che sigilli e va bene

non ho capito l'utilità del metodo con i sacchi, non è quindi per accelerare la stagionatura.
serve a renderla più uniforme, se la parte esterna del pezzo secca (e quindi si contrae) più velocemente del cuore facilmente partono delle crepe, il sacco serve a rallentare ed uniformare la perdita di umidità

Un ultima domanda, avrei intenzione di realizzare delle ciotole al tornio partendo da sezioni di rami. La parte e sterna non credo nemmeno di lavorarle al massimo togliere la corteccia che comunque si staccherebbe.non è detto lascerei comunque uno spessore discreto sul fondo e sui lati, diciamo almeno 2cm. sia internamente che esternamente le devo impermeabilizzare con resina epossidica. Il problema è che si spaccherebbero(credo) non essendo legno stagionato. Mi chiedevo secondo voi se c'era un metodo per evitarlo.tornisci più spesso, lasci stagionare un paio di mesi in luogo non troppo caldo e secco, eventualmente adottando la tecnica del sacco e la riprendi al tornio per finirla.
pesa la ciotola dopo la prima tornitura e periodicamente ogni settimana. il calo di peso indica un calo dell'umidità interna. quando il peso cessa di scendere anche l'umidità è stabilizzata con l'ambiente e puoi riprendere la ciotola al tornio, finirla e verniciarla.
a differenza della stagionatura di tavole e tronchi la stagionatura delle ciotole sgrossate è veloce, da poche settimane a qualche mese. gran parte della tensione si sfoga in deformazione e se il pezzo non comprende il cuore della pianta e non è di vena particolarmente contorta tende ad ovalizzare più che a spaccare.
indicativamente la prima tornitura va fatta lasciando la parete spessa almeno il 10-15% del diametro per aver abbastanza legno da poter riprendere la ciotola una volta stagionata e ovalizzata. pareti di spessore costante sono importanti per la buona riuscita in quanto tutte le parti seccano nello stesso modo. visto che devi lasciare la parete esterna grezza devi modificare "a occhio" le proporzioni. anche il tempo di stagionatura va ritoccato in quanto la corteccia limita l'evaporazione, ma questo lo controlli con la bilancia



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07/03/2011, 3:05
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perfetto!, ma se il problema è solo l'ovalizazione dopo l'asciugatura potrebbe non essere un problema, sembrerà più naturale.
La tecnica del sacco sarà imndispesabile in estate visto il caldo secco che abbiamo qui.
Grazie sei sempr emolto gentile.

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Adriano haze Susca

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07/03/2011, 19:42
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