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Il parquet
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Schede - a cura di Tavar.it
Il pavimento in legno
Il parquet può essere tradizionale o prefinito.
Tradizionale se è in legno massiccio ed è ricavato da un'unica specie legnosa, prefinito se è costituito da più strati di legno e viene stabilizzato, levigato e verniciato in fase di produzione. Lo strato superiore, quello a vista, è di solito in legno nobile ed ha uno spessore minimo di 2,5 mm, mentre il supporto è di solito in legno povero.
La posa del parquet può essere effettuata in vari modi: galleggiante o flottante, incollata, a tolda di nave, a mosaico, con finitura a fascia e bindello, a cassero regolare e a spina di pesce.
Tra le essenze si annoverano solitamente legni duri, adatti per il calpestio, ma sono utilizzati anche legni teneri che conferiscono un aspetto più rustico al locale.
A seconda del luogo in cui va posto (sala, cucina, bagno) si scelgono le essenze più adatte.
La finitura del parquet è un'operazione molto importante e la buona riuscita di questa contribuisce notevolmente ad innalzare tutto il valore della pavimentazione.
Come tutte le cose anche il parquet richiede manutenzione.
La posa galleggiante o flottante
I vari elementi vengono posati su di un piano livellato e su un sottile strato di materiale isolante acustico, incollando gli incastri perimetrali con colla vinilica. Il materiale fonoassorbente crea un contatto uniforme tra parquet galleggiante e piano di posa ed impedisce la formazione di zone a diversa sonorità. Questo tipo di posa è usato di solito per il listone prefinito.
La posa incollata
Per il listoncino o listello, il lamparquet, il mosaico, il listone prefinito, si usa la posa incollata. Il lamparquet è in legno massiccio ed è spesso 10 mm circa, largo 4-6 cm e lungo 20-30 cm. Dopo la posa deve essere levigato, stuccato e verniciato come il listello, che misura 10, 14, 17 mm di spessore, è largo circa 6-10 cm e lungo 30-60 cm.
La posa inchiodata
Il listone massiccio di spessore 10, 14, 17, 22 mm, larghezza da 6 a 14 cm, lunghezza da 40 a 200 cm, è caratterizzato da una lavorazione a maschio e femmina. Gli elementi vengono incastrati tra loro e poi inchiodati. Non può essere posato su un pavimento preesistente e deve essere inchiodato su magatelli di legno immersi in un sottofondo di cemento.
La posa a tolda di nave
Viene definita anche a cassero irregolare a correre. Si compone di elementi che sono sfalsati l'uno rispetto all'altro. Vengono usati legni di lunghezze diverse. Il disegno che ne risulta non è ripetitivo e si adatta ad ambienti moderni. Per ridurre la vista dei giunti, disporre gli elementi i posizione trasversale rispetto alla fonte di luce, partendo dalla porta.
La posa a mosaico
Il mosaico è una geometria premontata a quadrotti di 24x24 cm o 30x30 cm, ottenuti accostando 5-6 lamelle in verticale e 5-6 lamelle in orizzontale. La lamella è il formato più piccolo e nel mosaico viene fatta con scarti di legno povero, posati a incollaggio. E' usata soprattutto per i pavimenti delle camere da letto. Un disegno simile al mosaico può essere ottenuto con una geometria di posa con elementi a forma di quadro.
La finitura a fascia e bindello
E' realizzata partendo dal centro e creando una specie di tappeto, cioè un campo squadrato con geometria a piacere. Si posa una cornice lungo il muro fatta di elementi paralleli l'uno all'altro, cioè il bindello, e una fascia lungo il perimetro della zona centrale. E' usata in stanze con pareti irregolari.
La posa a cassero regolare e a spina di pesce
Hanno elementi sfalsati l'uno rispetto all'altro, ma in posizione regolare. Sono adatte a case d'epoca con locali irregolari: la posa a spina di pesce tende a restringere visivamente i locali.
In questa scheda possiamo vedere classificate alcune essenze per gradazione di colore, mentre in quest'altra una classificazione più generale tra essenze europee ed essenze esotiche.
Utilizzo delle essenze a seconda dell'ambiente
La scelta di una specie legnosa è dettata dal gusto personale, ma occorre considerare la funzione del locale in cui si posa il parquet.
Nel bagno è adatto il Teak, usato anche per i bordi delle piscine e per i mobili da giardino, perché è un legno che non si modifica per il caldo o l'umidità. In cucina conviene utilizzare un legno più duro, come il Padouk. In piccoli ambienti è preferibile usare formati piccoli perché la superficie calpestabile è ridotta e il disegno non si vede.
Solitamente, poi, non si cambia il tipo di posa e la specie legnosa tra la zona giorno e la zona notte.
I parquet prefiniti non necessitano di ulteriori finiture. La finitura a cera è consigliabile per l'aspetto naturale e perché lascia respirare il legno, ma va ripetuta periodicamente ed è molto delicata.
La verniciatura con prodotti poliuretanici impermeabilizza il legno e semplifica la manutenzione. Si possono usare anche vernici all'acqua, satinate o lucide.
Il pavimento in legno è resistente all'usura, ma deve essere tenuto pulito in considerazione della finitura usata: verniciatura o inceratura. Se è verniciato va trattato con prodotti protettivi a base di resine in dispersione acquosa autolucidanti o rilucidabili: ogni 6 mesi se il pavimento è poco usato, ogni mese nelle zone di maggior calpestio come soggiorni. La vernice poliuretanica ha maggiore resistenza all'abrasione.
Se la finitura è a cera vanno effettuati degli interventi di lucidatura con cere liquide, settimanali o mensili.
Ogni giorno vanno effettuate le solite pulizie con aspirapolvere o con panni inumiditi in acqua (non calda) e detersivo non schiumoso.
In situazioni straordinarie si effettuano la rilamatura che è una rilevigatura integrale che si effettua dopo 10-15 anni. Il parquet in legno massiccio sopporta l'intervento 7-8 volte, quello prefinito 2-3 volte. La stuccatura si esegue con resine e polvere di legno e serve per porre un rimedio alle varie fessurazioni che si sono prodotte col tempo. La carteggiatura si rende sempre necessaria. La riverniciatura e' l'ultima operazione e a volte basta solo questa nei casi di piccoli graffi che non intaccano direttamente il legno.