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Franco chiede: salve, vorrei riverniciare la mia vecchia chitarra elettrica. Premetto che gia' l'avro' riverniciata un paio di volte ma sempre molto male, adesso vorrei fare un lavoretto da vero professionista e ridarle una nuova vita allo strumento, mi piacerebbe laccarla in bianco chi mi da' dei consigli? |
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(Andrea) Io le chitarre le costruisco per hobby e adesso ne sto facendo una elettrica. La riverniciatura in se' stessa non e' un grosso problema; tutti i sacri testi americani e inglesi descrivono, per le elettriche, una verniciatura che nei casi più complessi e' fatta nelle cabine di spruzzatura con colori alla nitro, acrilici o poliuretanici a seconda di quello che si e' disposti a respirare; disponendo di un piccolo compressore non ci sono quindi problemi grossi se non quelli della verniciatura in generale: fondo preparato perfettamente, rispetto delle istruzioni e molta calma; con queste premesse si hanno buoni risultati anche con le bombolette spray. Il vero problema e' che bisogna smontare tutto lo strumento parché non e' sufficiente mascherarlo e questo può essere un casino per chi non e' abituato. Se invece vuoi ottenere effetti speciali, tipo il "sunburst" o altre finezze, e' meglio che fai delle prove su pezzi di scarto. In ogni caso vale il principio delle numerosi mani cartate con carta wet or dry oppure a umido fino al 1200, mano di trasparente di alta qualità (il più lucido e duro e' lo smalto poliuretanico bicomponente) e lucidatura finale con paste abrasive SENZA SILICONE (NON DOVREBBE NEMMENO ESSERE NOMINATO DA UN LIUTAIO). In ogni caso prima di applicare una vernice informati se sia poi possibile rimuoverla con mezzi meno violenti della cartatura. (Massimo) Complimenti per la scelta di un lavoro piuttosto complicato ma fattibile. Verniciare il corpo di una chitarra e' cosa impegnativa, in quanto trattasi di una superficie con molti possibili punti di colatura e per niente piana. Per prima cosa e' necessaria una perfetta levigatura del corpo effettuata con cartavetro con grana almeno 360, (avendo l'accortezza di arrivarci gradatamente partendo magari da una 150) dopodiché sarà necessario applicare una mano di fondo (p.e. nitro, opp. poliuretanico), anche manualmente cercando di non fare colature. Dopo aver fatto asciugare bene il fondo, questo andrà levigato, consiglio l'uso di una spugnetta abrasiva a grana fine, opp. di carta seppia grana 600 o 800. A questo punto si potranno dare, meglio se a spruzzo, una o due mani di laccatura bianca ( nitro o poliur.) a seconda della scelta del fondo. Si indizierà sempre dalle parti laterali a spruzzare, per finire sulla superficie orizzontale. Ci potrebbero essere ancora molte accortezze che andrebbero spiegate in uno spazio più adeguato. |