Domanda - Come rimediare nel caso di una vite rotta e di un'avvitatura spanata...

Visti alcuni piccoli "intoppi" che mi sono capitati restaurando le sedie in faggio curvato ho pensato che potesse far comodo se descrivessi come sono stati risolti.

Consideriamo il caso di un pezzo di vite rimasto nel legno.

In pratica è venuta via la testa, ma il resto è rimasto ben avvitato nel legno. Vediamo come risolvere il problema. Innanzitutto evitiamo di tagliare in due il legno in prossimità della vite per estrarla, dobbiamo, invece, in qualche modo cercare di svitarla. Per far questo possiamo provare a fare un piccolissimo foro centrale nella vite, con una punta piccolissima ed un trapano (avviamo il foro battendo con un chiodo ed un martello), poi ci procuriamo un punteruolo a sezione quadrata e lo infiliamo nel foro a forza, magari martelliamo un po' finché non abbia fatto una buona presa e poi, con forza, ma delicatamente, cerchiamo di svitare il moncone rimasto.

Oppure possiamo provare a realizzare, con uno scalpellino o con un vecchio cacciavite, una scanalatura in cima al moncone di vite, così da inserirvi un buon cacciavite e quindi cercare di svitare. E' da tener presente che la tenuta della scanalatura è molto mediocre in quel punto e si rischia con facilità di far slittare il cacciavite fuori dalla scanalatura stessa rovinando il tutto, per cui è bene realizzarla abbastanza profonda.

Qualora non si riuscisse a tirar via questa maledetta vite sarà sempre possibile scavare un pochino intorno a questa per permettere la presa a delle pinze con punta molto fine in modo da ruotare lentamente in senso antiorario e svitare. Questo procedimento provoca però un allargamento del foro che a questo punto dovrà essere ricostruito come vedremo in seguito.

Adesso, invece, abbiamo un'avvitatura spanata. La vite non stringe e gira a vuoto.

Procediamo in questo modo: sostituiamo la vite con una più grossa, di maggior diametro, ma non più lunga. Può essere una soluzione, ma non è detto che ciò sia esteticamente valido. Allora sarà necessario ricostruire il foro, per cui ci muniamo di un trapano e di una punta del 6 per esempio (questa può variare a seconda del foro originario) e allarghiamo l'alloggiamento dove stava la vecchia vite. Occhio a non uscire dalla parte opposta! Fatto questo ci procuriamo una spina di legno duro, la tagliamo alla giusta lunghezza e la incolliamo con della colla vinilica dentro il nuovo foro. Aspettiamo che questa si asciughi bene, la colla deve fare presa, dopodiché realizziamo al centro della spina un invito, un piccolo forellino che servirà per la nuova vite. Pareggiamo i contorni esterni della spina, stucchiamo se necessario, e poi potremo reinserire una nuova vite che ci garantirà un'ottima tenuta.

Una piccola nota: quando inseriamo le viti lubrifichiamole con della cera o della paraffina, entreranno meglio e saranno più protette nel tempo.