Spedito da Francesco - Possiedo solo un seghetto alt. Felisatti da 420 W, oltre a un segaccio a mano e a qualche altra piccola sega, sempre a mano. Non sono ancora riuscito ad ottenere tagli diritti come quelli del falegname o dei negozi di bricolage dove mi rivolgo di solito. Mi piacerebbe costruire, per mio figlio che sta crescendo, una libreria alta 2 mt. e larga 30-35 cm., provvedendo da solo al taglio del legno da me scelto. Chiedo pertanto utili consigli su come ottenere questi, da me invidiabilissimi, tagli diritti.

(Andrea A.) Tanto diritto e tanto facile pare quando da altri lo vedi fare... A parte gi scherzi, penso che con un alternativo non sia possibile fare tagli diritti a sufficienza (ma cosa e' un taglio diritto? Discussione filosofica che lascio ad altri momenti) se non altro per il fatto che si tratta di un attrezzo nato apposta per fare tagli curvi. Con una guida lunga puoi fare lavori migliori che a mano libera, ma se vuoi andare VERAMENTE diritto devi avere una sega circolare da tavolo o una combinata (ed in piu' devi saperle usare per non lasciarci le dita). Un'alternativa praticabile, ma sempre meno precisa, e' una buona circolare a mano guidata con un righello sufficientemente lungo, ma questo metodo ti permette di fare tagli precisi solo se ha un buon appoggio per cui diventa difficile fare rifilature se la tavola di legno e' piu' stretta della base della sega (circa 20 CM, a seconda del modello). Forse, se non ti vuoi attrezzare o non hai posto, e' meglio che ti fai segare i pezzi a misura e ti limiti al progetto e agli incastri.

(Oliver) Ciao, per ottenere tagli come quelli del falegname dovresti avere o una sega circolare da banco, una radiale o una combinata di qualità, tutte cose con costi elevati, il tuo seghetto alternativo mi sembra ampiamente insufficiente. Per ottenere un risultato almeno accettabile dovresti dotarti almeno di una buona sega circolare manuale, di un robusto profilato di alluminio che funge da guida e due buoni morsetti per fissare la guida alla tavola da tagliare. Io al momento faccio così e i risultati sono accettabili, l'unico inconveniente è che le tavole di abete larghe 20 cm che taglio a metà nel senso della lunghezza per diminuire i movimenti e poi giunto con il lamello, una volta tagliate si inbarcano un pò lungo il taglio, credo dipenda dalla scarsa qualità del legno, siccome non sono tanto pratico per ora uso abete da carpenteria, fai comunque molta attenzione al legno che compri, ho l'impressione che molti commercianti non aspettino altro che i falegnami della Domenica.

(Michele A.) Nell'era d'oro (secondo i punti di vista) della falegnameria, senza alcun attrezzo diverso da una sega a mano, si facevano tagli accettabilmente dritti. Ma non è un buon motivo per provarci, e nemmeno per impegnarsi sino a riuscirci: non sono più i tempi. Se ti senti perso in una selva oscura, piena di legni storti ti direi: valuta l'acquisto di una sega a nastro di media qualità: è un pezzo di attrezzatura di base che può fare tantissimo per te: dal taglio curvo in legno di 10 cm e oltre, a quello dritto, ai tenoni....ecc... Ma se non vuoi spendere sui 550€, procurati una tavola di fissaggio per il seghetto alternativo (Lux tools, sulle 65.000, e non solo, credo), che con la sua guida aggiuntiva impedisca alla lama di svergolare. Ma non aspettarti la perfezione. In ogni caso, anche se certi seghetti svergolano più di altri, ricorda di non forzare MAI la lama durante il taglio, lascia la mano morbida, usa lame affilate e di buona qualità, adatte la tuo lavoro (lame strette e piccole per tagli fini e curvi, per i dritti, lame grosse e rigide..) Usa una guida fissata al pezzo con morsetti, tipo una stasa d'alluminio, lunga come il pezzo da tagliare e drittissima.

(Rosario) Con una sega circolare, anche con lama piccola se non vuoi spendere molto (meno di 100 €), un listello dritto o meglio un profilato di alluminio di sufficiente lunghezza, morsetti ed un tavolo di appoggio, sono sufficienti a risolvere il tuo problema. Occhio sempre alla sicurezza, naturalmente. Buon lavoro.

(Paolo) Ho lavorato anch'io con codesta attrezzatura. Usavo una stecca di battuta ben fissata al pezzo ed una lama larga e stradata per i tagli lungo la vena ed un'altra senza strada per i tagli di testa. Per spessore maggiori di 30mm usavo delle lame più lunghe e più larghe di quelle normali. Ripensandoci ora, se avessi ridotta la lunghezza di quelle lame a quella delle lame normali avrei ottenuto dei ferri molto più robusti per lavorare fino a 30mm o poco più e quindi sarei andato più diritto. Importante era anche tenere la macchina ben salda in mano ma nello stesso tempo con delicatezza in modo che avanzasse quasi da sè durante il taglio, per questo cambiavo spesso la lama perchè appena perdeva un pò il taglio inevitabilmente bisognava spingere di più la macchina e quindi svergolava. In ogni modo occorreva rifinire il taglio con un piano abrasivo usato come un piallone costituito da un piano largo 10 cm, spesso 2 e lungo 70 dove fissavo con il nastro adesivo a doppia faccia per moquette, la carta abrasiva a metraggio di grana grossa: era facile da bilanciare e la lunghezza era sufficiente per addirizzare il taglio, anche la larghezza consentiva un buon controllo dell'inclinazione per portare a squadra gli angoli della tavola tagliata. Ci voleva un poco di pazienza ed altrettanta pratica ma alla fine riuscivo a contentarmi. Dimenticavo: facevo uso del tavolo da lavoro della Black & Decker per tenere fermo il pezzo, questo è molto importante. Se puoi cerca di fare a meno il più possibile delle macchine, le mani sono un'altra cosa anche se maldestre come le mie!