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Spedito da Stefano - Mi capita ogni tanto di ottenere legno da alberi abbattuti da amici o comunque di provenienza "nostrana". Qualcuno sa consigliarmi su come tagliare, conservare ed essiccare il legno? In questo momento, per esempio, sto aspettando un pero. |
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(Gabriele) Caro Stefano ho cominciato circa 5 anni fa da neofita ed ora stò cominciando a sfruttare ciò che avevo messo a stagionare. Se disponi di spazio all'aperto e di una segheria vicina allora puoi cimentarti. Prima di iniziare ho letto e domandato e ti assicuro che una risposta celere non è proprio l'ottimale. Comunque il Pero è bellissimo, suppongo sia una pinta con diametro non eccessivo quindi falla tagliare parallelamente al diametro infatti solo per tronchi più grossi conviene la segagione in quarti e quella radiale. Chiarisciti bene le idee su quello che vorrai realizzare così da stabilire lo spessore delle tavole. Fatti riassemblare il tronco così come era prima di essere segato distanziando le tavole con listarelli di almeno 2 cm.. Metti il tronco in un posto dove circola aria, riparato dal sole e dalla pioggia, sollevato da terra di almeno 20 cm.. In via empirica calcola che un legno duro come il pero stagiona 1 cm. all'anno (una tavola spessa 5 cm. stagiona in 5 anni). Non è stato spiegato il perché, ma se non è secco fallo tagliare in inverno ed a luna calante. Non fare come me che ho predisposto il piano rialzzato senza calcolare che il terreno sottostante con il peso avrebbe ceduto e quindi compromesso la perfetta planarità del piano di appoggio. (Michele A.) Hai già tutte le indicazioni che ti servono per iniziare la tua stagionatura: solo, se puoi, metti il legno al coperto, con una tettoia, senza però eliminare con la stessa il ricircolo d'aria, necessario alla stagionatura. (Alessandro) I consigli di Gabriele sono ottimi, controlla eventuali cipollature del tronco o, peggio, eventuali stellature e fai valutare da chi segherà i tronchi sensibili eccentricità del cuore così da individuare l'asse iniziale di taglio più propizio. Beato te che aspetti il pero, un legno magnifico. Io ne ho comprato un po' alcuni anni fa dopo una ricerca affannosa e l'ho usato con la massima parsimoia. |