Spedito da MASSIMO - Le travi a vista che sorreggono il tetto della mia mansarda sono molto "aperte" cioe' hanno lunghe e profonde "rughe". Vi chiedo quale genere di intervento e' opportuno fare (riempimento con colle ?).

(Carlo) Sono crepe che entro certi limiti sono fisiologiche se le vuoi chiudere fai solo una operazione di cosmesi la loro portata non varia. Per chiuderle prova con un buon stucco da legno e stuccale nel periodo dell'anno in cui sono piu' secche e le crepe sono aperte al max. Usa uno stucco con farina di legno, per es della Gubra.

(Enrico) Le fessurazioni sono date dal naturale processo di essicazione, che avviene in modo disomogeneo nel volume del legno proprio per la sua naturale anisotropia e disomogeneità; se fossero travi ottenute, come succedeva una volta, dal quarto di un grosso tronco, il fenomeno sarebbe ridotto o assente. I tuoi probabilmente sono travi non squadrati sui 4 lati, ottenuti da piante abbastanza giovani...ma oggi si trovano soprattutto questi. Il fenomeno forse si nota di più in inverno perchè gli ambienti riscaldati asciugano l'aria ed il legno di conseguenza. I travi lamellari poi non fessurano, ma secondo me sono più anonimi, anzi trovo i travi con delle belle crepe molto più rustici... ma qui è questione di gusti. Sotto il profilo strutturale i travi fessurati sono come gli altri, infatti c'è addirittura chi ritiene che vedere crepe lungo i travi sia testimonianza dell'integrità e coesione delle fibre nella loro lunghezza, che poi è quello che ci interessa (cioè che i travi non si pieghino). In pratica: non fare niente, semmai in primavera cerca di spruzzare dell'antitarlo delle crepe..... goditi le crepe...e vedrai che poi ti ci affezioni.

(Enrico) Io ho avuto modo di parlare con una persona che si è occupata di ristrutturare una imponente struttura a Venezia (belle arti); per travi di sezione 30x40 cm che avevano le teste marcescenti (infatti queste sono le zone dove è possibile l'assorbimento di umidità dalle strutture adiacenti), è stata impiegata una miscela di resine epossidiche, fibre di vetro e polvere di legno. Dato che sono prodotti ed interventi nuovi, è difficile trovare indicazioni sulle modalità d'uso (in pratica hanno fatto un esperimento); per l'applicazione delle resine, le travi sono state smontate, essiccate, trattate con funghicidi, dopo di che mi pare di ricordare che le teste sono state sezioinate per creare una specie di incastro, quindi con una specie di stampo sono state ricreate le parti mancanti in resina; credo però che probabilmente il costo di tali resine sarà superiore al costo di un trave nuovo (se non parliamo di travi eccezionali o di belle arti).

(Pino) Consiglio di riempire le crepe con biglietti da 10 Euro. Il risultato è circa uguale ad un intervento di stuccatura (con le dilatazioni lo stucco salta inevitabilmente) ma almeno gli Euro così utilizzati sono recuperabili e l'estetica del trave non si rovina. A parte gli scherzi lascialo com'è, al limite, se l'esterno è colorato con impregnante, vedi di limitare l'impatto visivo dell'interno della crepa non colorato, pareggiando la tinta con impregnante simile nelle fessure.

(Michele A.) In un cantiere dove portavo pezzi a misura, tre anni fa, sono intervenuti forando le teste travi ammalorate (travi maestri del '600 di grossa sezione, in quercia) e inserendo tondini di fibra (forse vetroresina, forse carbonio) collate con epossidiche bicomponenti.