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Spedito da Enrico - Ciao a tutti, sono afflitto da una domanda: che differenza c'è tra fresa e toupie di una combinata? Mi sembra che le frese abbiano l'asse di rotazione verticale e le toupie orizzontale, ma forse non è questa la differenza.... e poi: l'altezza della fresa rispetto al piano è regolabile? E poi le frese lavorano da sotto o ci sono anche quelle che lavorano da sopra (tipo collo d'oca)? Grazie a chi vorrà illuminarmi .....in questa oscura società dei consumi......... |
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(Paolo) Mi risulta che la fresa faccia 20000 giri e anche di più e la toupie 4 o 5000. Io ho le due macchine separate: la toupie da banco e la fresa portatile; lavorando ci si rende conto quando è meglio usare l'una o l'altra. Tutte e due le macchine sono regolabili in altezza rispetto al piano di lavoro. Se si devono fare delle modanature su un telaio già montato (e questo a me capita spessissimo) con la toupie è un problema; se le modanature sono interne al telaio stesso può anche essere impossibile mentre con la fresa portatile è semplicissimo e il lavoro viene bene. Se si debbono fare delle modanature su listelli abbastanza piccoli come i lati di un telaio, eseguirli con la fresa è un'acrobazia e soprattutto pericoloso; con la toupie è uno scherzo. Secondo me le due macchine non sono alternative: ci vogliono tutte e due; se fossi costretto ad una scelta opterei per la fresa portatile senza illudermi che capovolgendola e fissandola ad un banco la potrei usare come una toupie da corsa: l'ho già fatto per qualche anno ma quando ho comprato una toupie ho cambiato vita. Tagliare sopra o sotto dipende dal tipo di ferro e non dalla macchina. La potenza delle macchine dipende dalla quantità di legno che possono asportare in una sola passata. Io per esempio ho la fresa portatile Makita che ha 800w di potenza in presa diretta sull'albero motore quindi più di un cavallo di potenza agisce sul filo di taglio dell'utensile mentre la toupie ha un motore ad induzione da 3/4 hp con trasmissione a cinghia sull'albero motore quindi con ulteriori perdite di potenza e un mandrino portalame da 100 mm circa: è un poco piccolo ma funziona per quello che io ho da fare. Un vantaggio pratico a favore della toupie a parità di taglio rispetto alla fresatrice è che non brucia il legno a fine corsa quando si eseguono le modanature mentre la fresatrice lo fa spesso e volentieri specialmente in legni come il castagno e togliere i segni con la carta o altro è una bella rogna; inoltre ha me pare che sia anche molto meno pericolosa. (Gimmi) Se parliamo di makkine da legno per me fresa e tupie sono la stessa makkina, la fresa ke dici tu è quella per la lavorazione del metallo. C'è una makkina da legno ke si kiama fresatrice ed è il pantografo, ke gira molto + velocemente della tupie ma ke può montare frese molto + piccole, ha un banco fisso e un collo d'oca ke porta un motore ad alta frequenza e lavora da sopra avendo il banco libero, si usa o usava per copiare i pezzi ke erano fissati sopra alle dime le quali dime seguivano a loro volta un perno o un cuscinetto posto esattamente sotto la fresa. In pratica, se la fresa ha lo stesso diametro del cuscinetto sotto, la dima, se appoggia al cuscinetto permette alla fresa di lavorare il pezzo identico alla dima, di solito si usa per curve molto strette dove una normale tupie non può arrivare. (Carlo) La toupie ha l'albero regolabile in altezza e esce dal piano. Alcune combinate per hobbysti invece della toupie montano una elettrofresatrice con motore ad induzione che praticamente è come una fresa portatile montata su un supporto e non sotto al piano ma sopra con un supporto che permette di andare su e giu come il supporto per trapani. (Michele A.) La fresatrice ha per lo più un motore a spazzole, da 400 a 1850W assorbiti, e lavora, mossa mano, sul pezzo, affondandovi in modo regolabile dall'operatore. Il motore gira dai 18.000 ai 28.000/min e la regolazione del numero giri è elettronica: si regola sempre la velocità della macchina al diametro periferico fresa, e non viceversa. Le frese da legno hanno uno o due taglienti. Il toupie opera con motori per lo più ad induzione, con trasmissione a pulegge e non ingranaggi o diretto, lavora con variazione meccanica dei giri, sino a 8000-10.000 circa di max. Si alza e abbassa sul banco da cui sporge in modo regolabile e una guida mobile dietro di lei scorre. Alcune si inclinano rispetto all'asse. I coltellini ricordano nel loro operare più una piallatrice che non una sgorbia, e possono essere anche più di due. 3-10 cv. sono la norma. Quindi due macchine senza dubbio diverse, con diversi campi d'uso: concordo con il consiglio che hai ricevuto: magari inizia con la fresatrice, ma se vuoi affrontare grosse lavorazioni, devi affiancarle anche un toupie. E in entrambi i casi occhio alle dita: stanno meglio così che modanate! (Alessandro) Ha ragione gimmi, come al solito. Se parli di combinate, fresatrice o toupie sono la stessa cosa (salvo aggeggi particolari che personalmente non ho mai visto). L'albero è verticale (anche se in alcuni modelli più sofisticati può formare un angolo variabile con il piano e comunque di regola non superiore ai 45°). Un albero toupie può essere equipaggiato con una testa porta coltelli (in pratica si tratta di un cilindro d'acciaio in cui si inseriscono delle lame, i coltelli appunto, ancorati con viti) in alternativa sull'albero è possibile montare mandrini a pinza per ospitare frese a gambo. In qusto caso, tuttavia, si tratta in genere di utensili di diametro notevole, visto che una toupie gira tra i 6500 e gli 8000 g/min. L'uso di frese a gambo di piccolo diametro richiede quindi l'uso di fresatrici stazionare (i pantografi) o di quelle portatili la cui velocità di rotazione raggiunge tranquillamente i 25000 giri/min. Infine visto il tuo dubbio sulla disposizione dell'albero (orizzontale o verticale) penso che probabilmente hai visto all'opera una combinata con cavatrice (mortasatrice). La cavatrice non è altro che il sistema costituito da un pianetto dotato di battuta e fermapezzo che può traslare orizzontalmente e verticalmente mediante leve e da una punta cavatrice alloggiata in un mandrino calettato all'albero dei coltelli pialla (quindi l'asse di rotazione è orizzontale). Questo utensile tuttavia ha un impiego limitato alla ralizzazione di mortase, sia per la modesta escursione del piano sia per il fatto che in genere il mandrino può ospitare punte cavatrici tra 6 e 12-16 mm. |