Spedito da Andrea - Dovendo decidere l'acquisto tra queste due tipologie di costruzione degli infissi, quale mi consigliereste? Nyatoh massello o Meranti lamellare. Inoltre dovendo installare delle tapparelle in alluminio mi consigliate una finestra in monoblocco o la costruzione tradizionale con la guida fissata al controtelaio?

(Carlo) Evitare entrambi? Molto probabilmente provengono entrambi da tagli indiscriminati forse non te ne frega niente tieni allora presente che tutte queste essenze spesso sono disponibili per brevi periodi e poi difficilmente reperibili per cui se devi fare un' altra finestra o fare delle riparazioni rischi di doverla fare con un' altro legno perché non trovi piu tali essenze. E poi la qualità di una finestra non si basa solo sull essenza con cui è fatta

(Antonio) Personalmente mi associo a quanto detto da Carlo, tra cui l'aspetto ecologico. Non ce ne rendiamo conto, ma cominciamo a pagarne le conseguenze in termini di disastri (alluvioni e/o siccità ecc...). Ho affrontato anch'io il tuo problema quando ho dovuto ristrutturare completamente la casa e dopo mesi di ricerche, valutazioni e consigli sono giunto alla seguente conclusione: tutto rigorosamente in legno (tapparelle + finestre) per motivi di migliore traspirazione e quindi di salubrità della casa (si evitano condense e quindi muffe dannosissime alla salute). Altro motivo a favore di "tutto legno" è il migliore isolamente termico (l'alluminio è un forno d'estate ed un frigo d'inverno tanto è vero che hanno dovuto inventare l'alluminio con taglio termico - con costi molto alti se fatto bene). Contro? Più manutenzione anche se pensavo peggio. Per quanto riguarda l'essenza, a causa della limitata disponibilità economica ho dirottato sul Pino (ottimo per serramenti. Essendo un legno resinoso resiste molto bene alle intemperie e se trovi un bravo falegname o tu sei un bravo falegname avrai anche pochissimi nodi). In alternativa potresti valutare serramenti fatti in castagno o rovere, sicuramente più belli e più costosi del Pino ma altrettanto duraturi nel tempo. Se le tasche me le avessere consentito al momento, avrei scelto sicuramente il castagno (ma qui è solo una questione di gusti personali per quanto riguarda l'estetica).

(Enrico) ciao Andrea, il mio modesto parere è che il meranti sia un legnaccio poco durevole e difficile da verniciare che si salva grazie appunto alla ricomposizione delle lamelle ed all'uso di buoni impregnanti. Per il nyatoh non l'ho mai sentito e potrebbe essere solo l'ultima trovata degli importatori. Sinceramente non credo che ci sia niente di meglio del larice lamellare (bello, durevole, di costo contenuto)....o il duglas. Occhio al profilo, guarnizioni e ferramenta anche se bisognerebbe intendersene... io eviterei di risparmiare, poi spendi di riscaldamento... magari se abiti in una zona non fredda potresti vedere per dell'abete lamellare, io in veneto ce l'ho ed è sufficiente. Teoricamente la finestra monoblocco dovrebbe garantire maggiore isolamento termico, ma forse preferirei avere le tapparelle staccate dalle finestre per la manutenzione e per il fatto che l'alluminio ha un coefficiente di dilatazione termica elevato a differenza del legno quindi servono finestre progettate con giunti con tolleranze appropriate.

(Stefano) Per il meranti si è già espresso Enrico... in realtà è però molto usato per serramenti esterni, sia per il costo non particolarmente elevato, sia perchè con l'ausilio di impregnante con un buon effetto biocida si riesce a migliorarne la durabilità. Nyatoh è una denominazione commerciale, e (come purtroppo spesso capita) molti legni vengono immessi sul mercato con questo nome, sebbene abbiano caratteristiche anche molto differenti. In ogni caso, se ti interessa, posso mandarti una scheda via mail (l'ideale sarebbe comunque avere il nome pilota o scientifico). Per quanto riguarda gli aspetti ambientali... beh, ognuno ha una sua idea. Personalmente (e quindi in modo anche opinabile) credo che il problema non sia tanto la provenienza, quanto il potersi accertare che provenga da foreste a ripiantumazione controllata, eventualmente anche richiedendo certificazioni specifiche (tipo FSC). Non è facile, ben inteso, ma sarebbe bello iniziare! Poi, se si taglia un albero e non lo si ripianta, il fatto che sia in Asia o in Europa.... mah, non mi dice molto. Ciao.

(Carlo) Il Nyatoh è un legno asiatico lo si trova in Malesia nelle Filippine in Vietnam, Thailandia e dintorni. Il nome botanico è Palaquium ha un peso specifico di circa 565-580 kg/mq è di color bruno scuro con una leggerissima tonalità rosso scuro quasi inpercettibile è durevole e si lavora bene (pure incollaggio) ma contiene percentuali variabili di silice (sabbia) come tanti altri legni. Il Meranti (ne esistono di diverse colorazioni) ha un peso specifico superiore del Nyatoh e non è un legnaccio e si presta abbastanza bene per essere laccato ed è abbastanza durevole (molto più delle nostre conifere abete e pino). Per il discorso ecologico esistono legni certificati FSC di qualunque essenza compreso teck di piantagione e non e pure il Nyatoh ma resta il dato di fatto che le superfici di conifere italiane austriache tedesche etc sono in aumento indipendentemente dall'avere o meno la certificazione FSC mentre fra legni sud americani indonesiani etc anche se esistono compagnie con certificato FSC esistono pure nelle stesse nazioni scempi quotidiani.Sul lamellare esistono pareri entusiasmanti e chi sostiene che così sfruttano tutto pure le parti piu piccole e con difetti (che mettono all'interno) che altrimenti dovrebbero vendere per fare il truciolare. E sono vere entrambe le cose. Usando del lamellare si ha la certezza che il legno è secco (ovviamente artificialmente) e un miglioramento comunque della stabilità. Poi spesso chi fà lamellare usa la stessa tecnica sia che lavori dell'abete o del larice o del meranti. Il meranti a volte l'ho usato non ha il poro profondo come la rovere o il castagno e appartiene (stando di manica larga) alla famiglia dei Mogani. Comunque non è fra i miei preferiti e ovviamente l'ideale per essere laccato è l'hemlock. Quanto a Rosada usa douglas lamellare ma a casa mia le loro finestre da assemblare in loco con viti e barilotti non ci vengono di certo il sistema è solo per contenere le spese di trasporto se vogliamo parlare di finestre industriali preferisco quelle di una grossa ditta non molto distante dalla Rosada inutile fare il nome

(Gimmi) Ne uno nè l'altro!! ho visto in una fabbrica ke produce lamellare quando incollano il meranti, sotto la pressa andavano a finire delle liste(3) ke alla fine sì erano dritte... ma se le vedevi prima c'era da aver paura tanto erano contorte. Se leggi la guida ai cicli di verniciatura della sayerlak, vengono sconsigliati i legni di latifoglie per costruire serramenti, e già questo dovrebbe far pensare. Impensabile di verniciare a poro kiuso e colorato, perké per kiudere i pori di quei legni, non bastano 27 mani di vernice... Quando li levighi dopo 2 giri i nastri della calibratrice sono gia da buttar via. Il top dei legni per serramenti è il douglas, non a caso la rosada usa solo quello, e pur essendo un serramento industriale, se scegli il modello ke costa, è una bomba, non ci si trova un difetto. Non sottovalutare l'abete, se è bello non ha niente da invidiare ai legni + famosi, meglio se lamellare, e se devi laccare anke lamellare finger joint. Il pino se fosse bello non sarebbe male, il guaio è ke di questi tempi viene venduto per prima scelta quello ke una volta vendevano per terza. Una piccola considerazione: ogni tanto saltano fuori legni "nuovi" ke all'inizio costano poco, quasi per fare esperimenti, quando poi vedono ke prendono piede il prezzo sale, fino a quando di nuovo, qualcuno prova ad importare qualcosa di sconosciuto. (per noi). Per le tapparelle scegli quelle con dentro la skiuma isolante, io farei le guide sul falsotelaio.