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| Spedito da Enrico - Tempo fa mi diceste che tra i vantaggi della colla di ossa c'è quello della reversibilità. Forse è arrivato il momento di servirmene: ho un tavolino (il mio famoso tavolino che ormai è come se l'aveste restaurato voi) il cui piano è formato da 2 assi con una scanalatura (femmina) su un bordo ed unite con un listello incollato (credo con colla animale). Il problema nasce dal fatto che la colla ha mantenuto tenuta solo alle estremità del listello e le assi si muovono. Vorrei sapere come fare a far rinvenire la colla per poter pulire la scanalatura ed eseguire di nuovo l'incollaggio del listello (la colla secca che rimane sul listello farà ancora tenuta....devo toglierla?). |
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(Andrea A.) Io ho comperato un piccolo scaldalatte di quelli per fare il cappuccino, ho forato il coperchio, ho adattato al foro una valvola da bicicletta (a cui ho tolto la sfera) e ho applicato alla valvola un tubo da vaporella. Il risultato e' stata una piccola caldaia che produce un getto di vapore che scioglie la colla animale. Il mio dispositivo e' piccolo e va bene per le doghe di un liuto ma , con una sorgente di vapore piu' potente, tipo un 100 gradi o una pentola a pressione col tubo collegato alla valvola, non dovrebbero esserci problemi con strutture piu' pesanti. In ogni caso i residui di colla animale, a differenza delle altre, una volta scaldati si reincollano; quindi non e' necessaria una pulizia attentissima una volta separati i pezzi. (Pino) Il riscaldamento a vapore è indubbiamente efficace ma ha il difetto di aggiungere improvvisa ed abbondante umidità al legno, con rischio di scatenare reazioni. E' preferibile, a mio modo di vedere, ove lo spessore delle assi lo consenta, provvedere mediante un ferro da stiro, interponendo uno straccio o della carta velina. Nei casi ove qualsiasi rialzo termico, con o senza apporto di umidità è sconsigliato (ad esempio per la presenza di impiallacciature sulla superficie) si può raggiungere un buon risultato con iniezioni di alcool puro (mediante siringa con ago adeguato, per spessore e lunghezza - io uso quelle a farfalla perché con ago corto, sottile e munito di tubicino di raccordo alla sirigna che le rendono molto manovrabili) nelle giunzioni da scollare. L'alcool provoca la cristallizzazione della colla animale e consente, forzando con misura di scollare i pezzi. Se usi alcool è però opportuno ripulire sommariamente i pezzi dai residui di colla. (Michele A.) La reversibilità è proprio il bello della colla animale (o uno dei belli...). Ciò significa che se la colla che estrai dopo scollaggio, aderente al giunto, ove non appaia alterata da umidità o muffe/batteri, una volta scaldata dalla colla nuova e sempre animale che applicherai, non farà altro che reincollarsi. Ma se ci sono grumi, parti poco aderenti... una raspatina potrebbe non starci male! Sui metodi corretti di scollaggio ti han già detto tutto: ci manca solo la scorciatoia (da non farsi se vi sono intarsi o piallacci in zona): inietta nel giunto acqua calda ma non bollente con una siringa privata dell'ago e muovi il giunto senza esagerare. Ripeti sino a estrazione. Occhio se non viene: potrebbero esserci chiodi o viti nascoste (o cavicchi di legno da estrarre....) o, ahimé, potrebbe essere simpatica vinilica.... Per i casi delicati o ostinati applica il vapore per 5 minuti, come consigliatoti, poi muovi il giunto. Se necessario ripeti. In casi disperati lascia il giunto (tipicamente a coda di rondine) con uno straccio bagnato a mo' d'impacco tutta notte e riapplica, dal solito foro, il vapore al mattino. Ma vedrai che basta moooolto meno. |