Spedito da Guido Licciardi - Sono entrato in possesso, in modo fortunoso, di due candelabri in legno di pioppo, molto rovinati. ho provveduto a consolidarli con una soluzione di palaroid con solvente nitro al 2,5% e il risultato è ottimo. Ora devo integrare le mancanze e uniformare il colore. Come posso fare le integrazione delle crepe del legno e delle parti mancanti? I pezzi sono di diverso colore. In origine erano laccati, ma la laccatura è rimasta in piccole tracce. Vorrei lasciare i pezzi con color legno. E' opportuno uniformare il colore con un impregnante o è un delitto??? Pensavo di finire i pezzi a cera d'api, va bene?

(Michele A.) I candelabri, per lo più devozionali, di cui parli, nascono quasi sempre dorati o laccati, per lo più con lumeggiature e filettature oro. Portarli a legno temo che sarebbe scelta discutibile, attuabile solo ove, certi che il pezzo non abbia gran valore storico, se ne accetti la perdita di valore commerciale che seguirà. Bravo per il Paraloid, le crepe, se come spesso, sono lunghe spaccature della parte centrale tornita, possono essere integrate con stecche di legno sagomate a misura e incollate in sede con la colla a caldo. Per altri ammanchi puoi fare uno stucco con segatura fine di colore simile misto alla stessa colla. Se proprio li vuoi a legno (ma sai anche che affronterai, così, più problemi: tipo uniformare colori di legni che, originariamnete coperti dalla vernice, non erano uguali nemmeno in origine...) integrare scolpendo i tasselli delle parti mancanti grosse con necessaria maestria (invece sotto la vernice tutti gatti sono bigi...anche i gatti di..stucco!), beh, se li fai a legno usa almeno un mordente, non un'impregnante (a meno che non vadano in esterno...) e poi gommalacca, o mezza cera (gommalacca + cera dopo...). L'encausto avrebbe senso se fossero più antichi...