Spedito da Carlo - Come si saldano le lame delle seghe a nastro? So che esiste l'apposita macchinetta ad induzione serve anche un qualche disossidante o materiale di apporto o le salda direttamente senza null'altro? Volendo ho pure un cannello ossiacetilenico e una saldatrice a filo possono andare e quale procedura seguire?

Vorrei capire come fare per non rischiare di dover lasciare la macchina inutilizzata per incapacità. Da quello che mi hai detto intuisco che dopo averla saldata occorre fare una qualche altro trattamento termico. Descrivimi le operazioni fondamentali poi ho svariate lame vecchie e posso provare a giuntarle e tagliarle per fare esperienza.

(Gimmi) Io l'ho sempre visto fare con la makkinetta ke dici tu, non usavano niente altro... scarterei la filo continuo ma penso ke con il cannello sia possibile, infondo, il vidia sulle frese è fissato con qualcosa di simile.

(Michele A.) Si saldano per resistenza (con una macchina apposita che funziona sullo schema di una puntatrice per lamiere), ma presentando i pezzi accostati, non sovrapposti. La saldatura a filo la escluderei, come l'ossiacetilenica, per il loro apporto di calore e per il fatto che una lama da nastro deve sopportare una notevole trazione per funzionare ben tesata, e se si dissalda...sono dolori!

(Claudio) Per l'esperienza mia ti sconsiglio dal fare esperimenti con metodi di saldatura diversi dalla saldatura di testa. Puo' diventare molto pericoloso. Il widia è brasato con castolin o similari sulle frese ma lavora in modo completamente differente. Inoltre l'apporto di calore tende a rinvenire il metallo della sega facendogli perdere le caratteristiche maccaniche proprie

(Andrea A.) Concordo pienamente. Io ho una macchina ad induzione archeologica che funziona perfettamente; l'unico guaio e' che io non so usarla come meriterebbe per cui ogni tanto faccio del casino. Tieni presente che, a parte i ricambi originali, ogni affilatore che si rispetti e' in grado di darti una lama nuova e ben saldata per una cifra dell'ordine delle 15.000 lire (quanto fa in €?) in un tempo ragionevolmente breve specie se ne ordini piu di una, mentre per fare tu il lavoro devi avere la macchina, che così a occhio va sulle 7-800 mila ma non so chi la venda, devi saperla usare (io ho fatto fuori almeno due metri di nastro per avere risultati decenti) e devi anche avere una serie di nastri sega di varie misure che non so quanto costino perché ne ho una fornitura ereditata ma non sono di certo gratis. In conclusione penso che se devi comprare tutto e' meglio che ti affidi a chi fa il lavoro di mestiere, mentre se hai gia' la saldatrice ad induzione puoi fare una serie di prove con la "ricalcatura" ed il "rinvenimento" e se hai dei guai dimmi qualcosa che ti spiego come li ho (malamente ) superati io.

Con la mia macchina bisogna fare due operazioni. La prima e' la Ricalcatura che consiste in pratica nel mettere a contatto le due parti da saldare dopo averle pulite tagliate a 90° (nella mia c'e' incorporato un taglierino a ghigliottina). Si sceglie la corrente da inviare su un commutatore e si decide la "pressione di ricalcatura " su una scala apposita a seconda dello spessore e della larghezza della lama. In sostanza dopo avere messo a contatto le due lame si da' la corrente voluta e la lama si fonde; una molla spinge le due parti una contro l'altra con una forza variabile (appunto la pressione di ricalcatura) che determina la velocita' con cui si compie questa fase che si chiama "percorso di ricalcatura" e di cui si puo' scegliere la lunghezza a seconda dello spessore della lama da saldare. Una volta saldata la lama (si devono formare due bave di metallo fuso sopra e sotto, simmetriche ed uniformi) si passa alla seconda fase detta di Rinvenimento; si allenta la pressione, si serrano di nuovo i morsetti e si da' un'altra corrente (che mi dicono sia diversa da quella di saldatura come intensita' e forma d'onda ma non ne so di piu') che deve fare rinvenire il metallo, cioe' portarlo uniformememente e lentamente al colore rosso ciliegia scuro (NON ROSSO VIVO) per eliminare zone di tensione e fragilita', e si lascia raffreddare lentamente. Dopo si smeriglia su una piccola mola (l'ideale sarebbe ad asse verticale) facendo molta attenzione a non creare zone blu. Sembra facile ma e' una cosina delicata anche se , una volta imparata, richiede meno tempo che smontare e rimontare la lama rotta, direi attorno ai 10 minuti tutto compreso. Usa sempre occhiali e guanti perche' la saldatura puo' produrre schizzi di metallo fuso o di scorie.