Spedito da Roberto - Dovrei restaurare un tetto in legno, alcune travi sono state attaccate (in passato a giudicare dai fori scuri) dai tarli e sono più stottili rispetto alle altre. Vorrei comunque effettuare, per sicurezza un trattamento antitarlo. Qualcuno può darmi dei consigli su come operare e quali prodotti utilizzare.

(Michele A.) Ecco come potresti procedere: spolvera bene i travi con un compressore, insistendo nelle zone attaccate e nelle crepe, per pulire dal rosume e permettere poi migliore penetrazione al trattamento. Proteggiti con mascherina e guanti durante tutta l'operazione, anche gli occhiali di plastica risultano indispensabili per parare gli spruzzi, operando su travi. Ora spennella abbondantemente il trave con un antitarlo commerciale (Tarlet, Xilamon, Timpest, Tarlix.....) e chiudilo in un chellophane, fissato allo stesso con puntine, messo il meglio che puoi. Apri il pacchetto dopo un mese e ripeti il trattamento se la zona è molto infestata.

(Pino) Ti è già stato detto tutto con precisione, aggiungo solo di scegliere un prodotto poco tossico per l'uomo e che non rilasci esalazioni fastidiose. Io mi trovo benissimo con il Sinotar, prodotto da Sinopia di Torino e Castiglione torinese, poiché è inodore ed ha una forte capacità di penetrazione nelle fibre del legno. Prodotti analoghi sono studiati da ditte che si occupano di restauro e li potrai reperire facilmente (ad esempio Bresciani di Milano ha prodotti analoghi in catalogo).

(Daniele) A prescindere dai trattamenti sul legno che ti sono stati suggeriti, per altro molto validi, dovresti accertarti della integrità dei travi stessi in quanto un mobile tarlato, ma restaurato ha sempre un suo valore, un tetto no. Il cedimento anche di un solo trave può causare danni immaginabili specie in questi periodi di nevicate.