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Spedito da Rosario - Ciao a tutti. Non scrivo quasi mai ma vi leggo quasi sempre e con grandissimo interesse. Vi pongo la mia domanda: vorrei ottenere una finitura in cui non si perda la sensazione tattile del legno; ho provato usando solo la cera ed il risultato mi sembra buono a scapito ritengo della protezione della superficie. Ho letto e sentito parlare di olio paglierino e di lino cotto e crudo. A cosa servono e come si usano? |
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(Pino) L'olio paglierino viene impiegato come lubrificante nella finitura a gommalacca con tampone. Oltre a questo ha la proprietà di penetrare nelle fibre del legno ravvivandone le colorazioni per cui si presta per la finitura ad olio del legno, mediante diverse passate intervallate nel tempo. Si tratta di finitura poco usata, sulla quale hanno sempre prevalso la cera, la mezza cera (ceratura su fondo di gommalacca) e la gommalacca a tampone. Per la finitura ad olio viene impiegato anche l'olio di lino cotto, con lo stesso sistema, ma non so se con risultati migliori rispetto all'olio paglierino. La finitura non è particolarmente robusta se ad olio, ma abbastanza gradevole e conferisce un effetto molto simile a quello che tu descrivi. Credo vi siano dei problemi ad applicarla su finitura a cera già effettuata. Si tratta di asportare la cera con essenza di trementina in modo molto accurato. (Emanuele) Ciao, entrambe le finiture non fanno strato e non proteggono dagli urti come potrebbe fare una vernice; in realtà tra le 2 protegge maggiormente la cera rispetto al paglierino, che ha però il vantaggio di penetrare pił in profondità e, se il legno deve entrare in contatto con l'acqua, non perde consistenza superficiale. In quest'ultimo caso prova a usare l'olio di Ballistol (che trovi in armeria), destinato alla protezione dei calchi dei fucili: deve essere applicato a superfice decerata ma poi sopra puoi passare anche della cera. In ultima analisi considera l'ipotesi di un impregnante naturale e poi cera. |