Spedito da Anna - Dicevo: macchie di muffa sul tavolino antico. Ho lavato con acqua e sapone ed è venuta via la finitura (le macchie restano): vorrei rifarla a gommalacca. Nei punti più aggrediti dalla muffa, è venuto via anche un po' di legno e non so come rabberciare questo pasticcio.

(Pino) Se il mobile è intaccato da muffa ed umidità evita di insistere con acqua e sapone è come dare alcool ad un ubriaco! Lascia asciugare il tutto completa l'asportazione della finitura con il sistema meno agressivo possibile (alcool e paglietta se già finito a gommalacca; essenza di trementina se finito a cera). Una volta perfettamente asciutto se del caso usa un consolidante acrilico per legno in modo da irrobustire la parte intaccata. Dove il legno è venuto via si tratterà di stuccare (gesso di bologna misto a colla animale - non troppa altrimenti lo stucco non è ben lavorabile - con le opportune correzioni mediante terra d'ombra, terra d'ombra bruciata, e ocra gialla e giallo di siena, al fine di ottenere uno stucco già simile al legno del tavolo (nb. il colore dello stucco deve sempre essere valutato quando è bagnato perché è la tonalità che assumerà dopo la finitura a cera o gommalacca). Se la stuccatura risultasse troppo evidente poi ricreare le venature in continuità con il resto del tavolo con aniline del giusto colore (meglio ai grassi o ad acqua, piuttosto che ad alcool) onde ottenere un effetto mimetico accettabile. Prima di stuccare, ricordadi di dare una mano di gommalacca a pennello, necessaria sia per vedere la tonalità del legno circostante e imitarla, sia per preservare il legno circostante dall'azione della carta vetrata che dovrai usare per pareggiare le stuccature. A questo punto, pareggiate e mimetizzate le stuccature sei pronta per la lucidatura a tampone (vedi le preziose indicazioni di questo sito in proposito). Una buona lucidatura presuppone una buona preparazione. Io uso come turapori il sistema antico della pomice pressata con tampone carico di alcool e gommalacca molto diluita, con la sola accortezza di arrostire in padella la pomice, per evitare che dopo qualche anno, in caso di affioramento, evidenzi il bianco tanto antiestetico (arrostita diventa scura e meno evidente). Buon lavoro.