![]()
| Spedito da Enrico S - Mi piacerebbe ricevere dei consigli circa gli attrezzi da utilizzare per fare un incastro a tenone e mortasa, con mortasa cieca (in pratica una cava con spigoli poco arrotondati). Il tenone credo venga fatto con una sega a nastro, o no? E la mortasa con una cavatrice, o no? E se non si dispone di questi attrezzi un po' costosi? |
|
(Gimmi) le cave si possono fare: con la bedanatrice, la cavatrice a catena, la cavatrice a punta e se non hai nient'altro anke con uno scalpello affilato o meglio un bedano. I tenoni, si fanno con la fresa, con la circolare o con la sega a nastro con una lama ke taglia, se no con la sega a mano. Difficilmente ti riusciranno bilanciati se li fai a mano, quando incolli il telaio mettilo bene in piano e controlla ke sia dritto, se non lo è sforzalo e addrizzalo. (Michele) L'incastro a mortasa cieca è uno dei più solidi per unire telai in massello. Non è semplicissimo realizzarlo a mano, ma ti assicuro che vale la pena. Se non hai una fresatrice, puoi procedere così: segna con cura sul pezzo da mortasare la larghezza della cava (un attrezzo tradizionale che aiuta a fare questo ed altro è il truschino), poi con uno scalpello da legno ben affilato, battuto con un mazzuolo di legno, inizia a scalpellare i lati stretti della cava. Il primo colpo non affondarlo oltre i 3-4mm. Segui ora scalpellando anche i lati lunghi. Se fai fatica a stare dritto le prime volte puoi usare un cutter per guidarti nell'operazione, incidendo sulle linee di mortasatura. Scalza poi delicatamente il legno staccatosi, e rincomincia come sopra, pochi mm per volta, sino a raggiunta profondità. Rifinirai la cava con lo scalpello, ben affilato, usato premendolo a mano. Il tenone lo devi segnare secondo le misure della mortasa che hai fatto (ovvio che devi cercare di essere più preciso che puoi, e che un tenone troppo magro si butta, uno un mm troppo grasso..si rimedia). Sega con una sega da tenoni (o altra sega a costola rigida, tipo da corniciaio), sulle linee da te segnate e che descrivono il legno di scarto: quello che, tolto, libera la dimensione finale del tenone che vuoi ottenere. Detto così ammetto che sembrano le istruzioni per lo space shuttle, ma in pratica vedrai che ce la fai. (Andrea) Arrivo sempre tardi e non posso che dire di essere d'accordo con i colleghi di forum, specialmente per la possibilita' di fare gli incastri a mano con scalpello e sega che' e' un arte ma anche un divertimento (specie nel tenone e mortasa che si vede poco, con la coda di rondine e' gia' diverso....) Come commento personale direi che il truschino e' fondamentale per segnare sia la cava che il tenone, se poi si lavora con calma lo scalpello (BENE AFFILATO e scusate la maiuscola ma ci vuole) e' uno strumento di estrema precisione ma anche pericolosita', quindi massima attenzione!!! Devo poi dire che un tenone magro si puo' correggere con piallacci o con un piccolo cuneo infilato in un taglio trasversale che lo dilati entrando a contatto con il fondo della mortasa; non e' il massimo dell'eleganza ma e' una tecnica tradizionale di riparazione. Un bel testo sul tema della costruzione di mobili in generale e' il " manuale del falegname" di C.H.Hayward ed. il Castello che e' un classico libro inglese molto piacevole anche se non c'e' da aspettarsi miracoli. |