Spedito da Danilo - Buon giorno a tutti, sono nuovamente qui ad assillarvi con uno dei miei dubbi più ricorrenti, questa volta si tratta di colle. Premesso che attualmente sto usando una poliuretanica (bison), una vinilica (legno express della Pattex) e una vinilica di una ditta tedesca che ora non ricordo il nome, è definita rapida e specificatamente per parquet, ora, se qualcuno di voi avesse la bontà e la pazienza di spiegarmi, mi piacerebbe sapere quando usare la vinilica, quando la poliuretanica e quando, eventualmente, l'epossidica che al momento non possiedo ma, se necessario, la comprerei. Mi piacerebbe anche sapere dove rivolgermi per trovare i vari rifornimenti di colla necessaria perché nei nei negozi o esercizi quali frequento non trovo altro che quelle che ho elencato (pattex-vinavil-bison ecc.); sentivo Gimmi, in un messaggio passato, parlare di vinilica B4, ho provato a cercare sulle etichette ma di queste sigle nemmeno l'ombra, potreste anche indicarmi qualche marca cui cercare? Spero di essere stato chiaro e ringrazio in anticipo chiunque volesse rispondermi.

(Gimmi) Ci sono viniliche per usi generali di falegnameria, di solito sono b2, viniliche per serramenti, dalla b3 b4, molte b3 vengono vendute come tali, ma diventano b4 con l'aggiunta di un apposito additivo che però ne limita la durata (se non la usi si solidifica). Tieni presente ke di solito le colle + sono rapide e meno tengono,credo anke perké avendo poco tempo aperto se non usate correttamente non riescono a bagnare il poro del legno e ad ancorarsi come dovrebbero. In generale la vinilica va bene sempre,o quasi, potrebbe essere un limite al suo uso nel caso in cui per vari motivi non devi bagnare assolutamente il legno o meglio magari un'impiallacciatura molto sottile, nel caso tu faccia un tamburato usando la vinilica devi stare attento a usare la stessa quantità sia su una faccia ke sull'altra, perké se una è + bagnata dell'altra è facile ke il tuo pannello non rimanga dritto. La poliuretanica la usiamo quando un pezzo va proprio esposto sotto l'acqua oppure quando vogliamo una presa veloce e abbastanza tenace, o anke, quando le 2 parti da incollare non combaciano proprio perfettamente perké questa colla gonfia e riempie gli spazi vuoti, o ancora se per assurdo devo incollare un pezzo di truciolare bilaminato su di un altro pezzo dello stesso materiale, o infine quando non devo bagnare il legno, dato ke si tratta di una colla a "secco" a volte faccio i tamburati delle porte con fusto in abete e rivestimento in mdf da 4, 6 o 8 mm e uso la poliuretanica, mi sembra ke rimangano + dritti a parte anke la velocità (mezz'ora di pressa) altro vantaggio ke anke se fa freddo o umido tira lo stesso, anzi, con umidità il poliuretano reagisce ancora + veloce a differenza della vinilica ke diventa molto + lenta. Della epossidica non ho mai sentito parlare in falegnameria, ma non credo ce ne sia il bisogno... se non trovi la b4 o la poliuretanica devi rivolgerti a rivenditori ke forniscono i professionisti ovvero ditte specializzate in ferramenta per serramenti, oppure contatta le seguenti ditte e fatti dire il loro punto vendita + vicino a te: national avanzini henkel bindan rakoll boston se scrivi questi nomi in un motore di ricerca qualke cosa dovrebbe saltare fuori.

(Andrea) Per le viniliche e poliuretaniche Gimmi è stato perfetto. Aggiungerei però le Polialifatiche e le Epossidiche. Le prime sono un tipo particolare di vinilica che diventa più rigida e resiste un poco di più all'acqua, Si trovano nei negozi per modellismo e si riconoscono per il colore giallo. Si possono anche trovare nei negozi per liuteria e allora si chiamano Titebond o Franklin. In Italia costano molto ma in Inghilterra te le tirano dietro come da noi il Vinavil. Come tutte le viniliche presentano il fenomeno del "creep" cioè dell'allungamento e perdita di presa sotto carico continuo come ad esempio in un ponticello da chitarra o anche più semplicemente una cornice; in ogni caso sono molto versatili ed hanno la tendenza a rendere poco visibile la linea di giunzione perche' fanno presa per evaporazione e quindi calano di volume attraendo i due pezzi. Le epossidiche sono colle strutturali, nel senso che possono essere usate senza problemi per strutture sottoposte a sollecitazioni molto grandi (sono dello stesso tipo delle colle che si usano per le ali degli aerei militari); sono totalmente insensibili all'acqua ed induriscono senza rimanere plastiche come le viniliche. Possono essere additivate con inerti per aumentarne il volume e ridurne il costo a scapito della presa. Si usano in genere nelle costruzioni navali ma secondo i produttori vanno bene ovunque, e avrebbero ragione se non fosse per il prezzo. Le epossidiche non si contraggono indurendosi, per cui i giunti si vedono di piu', e se si fa un errore l'unico modo per staccare un giunto e' o la sua rottura o l'uso, non sempre facile o possibile, del calore. Mentre le viniliche di tutti i tipi macchiano il legno e producono guai a non finire in fase di mordenzatura e finitura trasparente (gommalacca o altre) , le epossidiche sono pulibili piu' a fondo con facilita'. Infine un suggerimento: per usi al chiuso la vecchia colla animale e' perfetta: buon tempo aperto, indurimento perfetto, giunti invisibili e completa permeabilita' ai mordenti e finiture con possibilita' di separare e reincollare il giunto milioni di volte. Se decidi di usarla (ti consiglio di provare) puoi usare quella che si vende nei negozi per artisti o meglio quella dei fornitori per liuteria. In generale piu' le palline di colla sono giallo trasparente e meglio e' ma ricordati che in genere i comuni venditori non sanno che ce ne sono diversi tipi; un sito canadese ne offre 20 varieta' divise secondo varie caratteristiche e usi.

(Michele) Cosa altro dire: Gimmi e Andrea sono già stati ottimi consiglieri: beh, accenniamo anche alle colle a contatto: utili per piallacci se non vuoi provare con la colla animale: sono i vari tipi di Bostic, e sono poco diversi fra di loro. Le colle termofusibili, da estrudere con apposita pistola, che operano a 200 gradi, riempiono invece bene ampie fessure, seccano subito, ma tengono mica tanto. Una buona Vinilica b4 (Blindan Bindulin, ad esempio), fa anche 1300 Kg/cm se applicata correttamente: su superfici pulite, sgrassate, non lisce, con temperature sopra i 10-15 gradi e umidità non eccessive. Una pressa di almeno 12 ore aiuta. Ricorda che le epossidiche chiedono 24 ore di pressa a 15 gradi ( temperatura minima), ma già a 35 gradi bastano 10 ore..... E la tenuta (già eccezionale) aumenta.