Michael Thonet e... gli altri

Michael Thonet dal 1830 al 1840 si specializzò nei mobili in faggio curvato preparando sottili strisce di legno incollate e pressate in stampi. Nel 1841 il Ministro dell'Imperatore d'Austria Metternich, avendo visitato a Coblenza una mostra di questi mobili, invitò a Vienna il loro creatore che doveva divenire in seguito il falegname ufficiale di corte.

La Ditta Gebrüder Thonet viene intestata ai suoi cinque figli.

Il successo commerciale fu così grande che, scaduti nel 1869 i brevetti della curvatura del legno a vapore, moltissime altre Ditte poterono sorgere nella sola Vienna, tutte specializzate nella costruzione di tali tipi di mobili. Ricordiamo la "Jacob und Joseph Kohn", la "Mundus", la "Fischel", la "Arx", la "Teschen", la "Eissler". Contemporaneamente e successivamente ne sorsero altre in tutta Europa. In Italia ricordiamo a Chiavari la "Giorgio Canepa", la "Kolp" di Trieste, La "Volpe" di Udine, la "Wakerlin" di Catania.

Con la ripresa del commercio con i paesi dell'Europa orientale sappiamo che molte ditte sorsero in quei paesi, ossia Polonia, Cecoslovacchia, Ungheria, Romania, Bulgaria, Paesi Bassi e Russia.

E' doveroso ricordare che la raffinata e geniale eleganza costruttiva e la possibilità di spedire questi mobili smontati e quindi di piccolo ingombro furono elementi che favorirono la loro diffusione in tutto il mondo.

La Ditta "Jacob und Joseph Kohn" curò in modo particolare il rapporto con i designers. All'esposizione di Parigi nel '900 questa ditta introdusse nel suo repertorio molti motivi "Art Nouveau" presentandosi con uno speciale padiglione progettato da Gustav Siegel, artista della scuola di Hoffmann.

La concorrenza tra la Thonet e la Kohn aumentò quando negli anni successivi, proprio a Vienna, il modello "Art Nouveau" fu semplificato, nelle forme classiche e lineari del proto-razionalismo. Il successo della Kohn indusse la Thonet nel primo decennio del '900 a ricercare pur essa dei designers per i nuovi mobili: gli stessi Hoffman e Wagner che lavoravano per la Kohn ed altri come Joseph Urban, Marcel Kammerer e poi Joseph Bauer.

Sintetizzando le differenze e le analogie tra la Gebrüder Thonet e la Kohn si può affermare che alla prima vanno riconosciuti tutti i meriti dell'invenzione tecnologica e, cosa non meno importante, la perfetta organizzazione produttiva e commerciale. Quanto alla seconda, le si accordi l'onore di aver saputo adattare la precedente grande eredità al mutare dei tempi e del gusto.

Negli anni passati sono state allestite delle importantissime mostre tra cui ricordiamo quella tenutasi a Venezia in Palazzo Grassi nel 1984 "Le arti a Vienna" e quella del 1986 allestita al Museum of Modern Art di New York.

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